Colazione da Me: Un Petit Déjeuner

COLAZIONE PARIGI

di Antonella Marconi- Sapori in Concerto

 

Chissà se anche i pittori Manet,Monet,Degas, e i compositori J.P.Rameau,P.Dukas e Massenet per dirne alcuni tra i piu' famosi e altri numerosissimi, appartenenti a tutti i campi del sapere  che contribuirono a rendere grande la Francia. come Voltaire, Balzac, Napoleone, Pasteur, Edith Piaf, Truffaut,Godard, Brigitte Bardot e Chanel e tanti altri ancora,nelle prime ore delle giornate parigine,avevano l'abitudine di entrare nei Bistrot sulla Senna o su a Montmartre, nella bellissima piazzetta,a gustare caldi e soffici croissant,delicate crèpes farcite accompagnate da una fumante tazza di caffè!

 

Saltando a tempi piu' recenti,ricordo il nostro soggiorno parigino di due anni fa in un freddissimo dicembre in occasione dei mercatini natalizi lungo i Champe Elysées,con un occhio all'Arco di Trionfo, passeggiando in Rue de Mouffetard, o su a Montmartre cercando il bar dove avevano girato il film Il fantastico mondo di Amélie,aggirandoci tra i pittori che sfidando il freddo,in quella splendida giornata di sole,che illuminava tutto il paesaggio imbiancato,dipingevano paesaggi sulle piccole tele poggiate sui cavalletti,come facevano i pittori di un tempo e rimanere a bocca aperta di fronte all'imponente Basilique du Sacré-Coer, e da li volgere lo sguardo all'orizzonte e vedere Parigi imbiancata con i suoi comignoli fumanti e subito che salta in mente Rodolfo che nel La Boheme canta "Nei cieli bigi guardo fumar dai mille comignoli Parigi",e quel giorno quando eravamo in cima a Notre Dame e incomincio' a nevicare mandando in tilt il traffico,ma che spettacolo vedere quei grossi fiocchi di neve cadere e posarsi sui Gargoyles e immancabilmente ti viene in mente Il gobbo di Notre Dame! E in cima all'Arc du Triomphe,guardare lontano e dire uh, La Defense! Andiamo! E ritrovarci anche li in mezzo ai mercatini dove ti saliva alle narici il profumo del vin brulè!

Adoro Parigi! La prima volta che l'ho visitata è stato quando sono andata a suonare e insieme alla mia amica del cuore Alice, che stava preparando la tesi sul Liberty,l'abbiamo girata in lungo e in largo,anche al di fuori degli itinerari turistici,tutta a piedi e quante foto abbiamo scattato!

Adoro l'atmosfera bohemienne che respiro a Montmartre e nel quartiere Latin, dove ho davvero cercato il Caffè Momus della Boheme ma non l'ho trovato! Adoro i Musei da perderci le ore e gli occhi da quante opere d'arte sono esposte.

Adoro le crepes,la baguette che davvero portano in mano avvolta solo da un pezzo di carta,e tutte le altre specialità. Adoro Parigi anche se i parigini non sempre sono gentili con noi italiani....

E ascoltando La vie en rose della grande Edith Piaf vi lascio la mia colazione....Crèpes con marmellata di mandarino,piccola baguette con burro e marmellata,un soffice croissant e una tazza di caffè............

 

CREPES

 

Ingredienti per 4 crèpes

 1 uovo

120 ml latte

100 gr di farina

1 pizz. di sale

 

Sbattete l'uovo con il pizzico di sale e il latte. Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.

Ungete un padellino antiaderente con del burro e versate un piccolo mestolo di composto.Fate dorare da entrambi i lati.

 

CROISSANT SFOGLIATI

(ricetta di anice e cannella)

 

Ingredienti:

275 gr di manitoba

275 gr di 00

15 gr di lievito di birra fresco o 250 gr di lievito madre

10 gr di sale

90 gr di zucchero

1 tuorlo

170 gr di acqua

115/125 gr di latte

30 gr di burro

 

Inoltre:

290 gr di burro per i "giri"

1 uovo per la spennellatura finale

 

Esecuzione

Preparare un poolish con 170 gr di acqua dove si sarà fatto sciogliere il lievito e 150 gr di farina presa dal totale, mescolando quanto basta per amalgamare. Coprire con pellicola e far riposare 1 ora.

 Versare il poolish nella planetaria insieme a 2 o 3 cucchiai di farina, e impastare con il gancio K o foglia. Aggiungere il tuorlo, far assorbire e unire metà dello zucchero. Ad assorbimento incorporare ancora poca farina, far assorbire, unire l'altra metà dello zucchero e impastare bene.

Continuare con latte e farina fino ad esaurimento, aggiungere il sale e impastare bene fino a che l'impasto sarà liscio ed elastico. Aggiungere gli aromi, il burro poco alla volta e incordare, finendo col gancio a uncino. Se si fa a mano, ci vorranno almeno 20/25 minuti.

Porre in una ciotola, coprire con pellicola e mettere in frigo per 1 ora.

 Circa 10 minuti prima di tirar fuori l'impasto, prendere il burro, porlo tra due fogli di carta forno e aiutandosi col mattarello battendo, portarlo ad un rettangolo di 26x20 cm. E' importante che il burro, durante la manipolazione, mantenga la consistenza della plastilina, del pongo.

A questo punto tirar fuori l'impasto e col mattarello, stenderlo in un rettangolo di 38x22 cm.

Prendere il burro e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.

Piegare sul burro la parte superiore dell'impasto.

Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.

Porre in frigo il panetto ottenuto per 10 minuti.

Tirarlo fuori dal frigo e posizionare il "pacchetto" davanti a voi, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.

 Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e, al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 7/8 mm.

Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.

Poi quello superiore.

Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo per 40 minuti.

Abbiamo fatto la 1° piega.

Tirar fuori dal frigo e fare altre 2 pieghe seguendo i passaggi dal 4 al 7.

Alla 3° ed ultima piega, porre ancora in frigo per 40 minuti.

Tirar fuori il pacchetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7 mm. Questa volta lavorarlo solo nel senso della lunghezza.

Tagliare dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 9 cm. e un'altezza di 15 cm. circa.

Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base.

Formare i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.

La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.

Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.

Posizionare i croissant su una leccarda coperta da carta forno, coprirli con pellicola e attendere il raddoppio, circa 2 ore e 45 minuti a 20°.

Pennellare poi di uovo sbattuto, spolverare di zucchero e infornare a 220° statico per 5 minuti. Poi abbassare la temperatura del forno a 190°e proseguire fino a cottura completa, circa 9 minuti, fino a che saranno di un bel biondo scuro.

Oppure a 200° ventilato per 5 minuti per poi proseguire a 180°fino a doratura completa.

 Disporli su un vassoio, metterli in freezer e, non appena congelati, trasferli in un sacchetto per alimenti. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori 6 ore prima, e proseguire come sopra.

Spolverare di zucchero a velo!

Se si usa il lievito madre vanno allungati i tempi di riposo del pastello da 1 ora a 2 ore e ad 1 ora e mezza il riposo tra una piega e l'altra in frigo.

Far lievitare i croissant già formati fino al raddoppio dei pezzi, il tempo dipende dalla forza del lievito madre e dalle temperature esterne.

Colazione da Me: Un Petit Déjeuner
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Eleonora 10/27/2013 19:53

ho letto il post con le lacrime agli occhi.. adoro Parigi. Pur non essendoci mai stata, la adoro con ogni fibra del mio essere. Come ho sempre adorato "la vie en rose" di Edith Piaf.. non mi sapevo spiegare dove si originasse questo amore, fino a poco tempo fa, quando mia madre riordinando in casa ha ritrovato il carrillon che avevo vicino alla culla e con il quale mi addormentavo beatamente dopo poco. dandogli la carica quella melodia dolcissima mi ha subito risvegliato tanti ricordi, e non potevo non riconoscerla ora che sono grande: il mio carrillon suona proprio "la vie en rose". e quando tra un mese voleró a Parigi per quattro giorni insieme al mio fidanzato, avró nella testa quella melodia dolcissima per tutto il tempo.... gusteró ogni croissant burroso, ogni crêpe farcita, ogni piatto di frites, ogni macaron e morsoi baguette....
grazie per questo post meraviglioso!

FrancyBurroeZucchero 10/27/2013 19:48

Come disse Enrico IV "Parigi val bene una messa", e io mi metto a pregare, in religioso silenzio, sperando che una colazione come questa mi si materializzi domattina. Anzi, meglio, che "qualcuno" mi materializzi un biglietto aereo Bologna-Parigi (sola andata) :-) grande Antonella!

marina 10/27/2013 19:48

mamma mia che nostalgia! Magnifica colazione!