Hic Hic Hurra! cosa bevo con la Caesar?

di Cristina Pezzali

L’insalata non è un abbinamento facile. Spesso ne fanno parte alcuni elementi dal sapore evidente, messi cioè per dare caratteristiche particolari al piatto, tipo acciughe o carciofini e questi sono tra gli alimenti che col vino proprio non si trovano e che hanno caratteristiche organolettiche in contrasto.

Oltre a ciò abbiamo anche il condimento agro, che sia aceto o limone, che non aiuta, anzi va proprio contro ad un buon vino che verrebbe assolutamente non coperto ma storpiato, dandoci sensazioni sgradevoli.

Nella nostra Caesar Salad, nostra nel senso la versione proposta da Leo, abbiamo alcuni sapori di cui tenere conto nella scelta del vino:

- la lattuga romana, leggera, croccante, con un sapore delicato in quanto insalata ma deciso nella sue caratteristiche e ricca di sali minerali e nutrienti, condita con il limone, anche perché l’aceto ne rovinerebbe le foglie delicate (vedi sopra il riferimento al condimento)

- le uova, con proteine ma anche grassi, in particolare insaturi e una buona dose di vitamine e minerali

- il parmigiano, dall’aroma fragrante, delicato e saporito ma non piccante

- il pane pugliese, con rimacinato di grano duro, che non sarebbe per nulla grasso ma che abbiamo fatto tostare con 3 cucchiai di olio, quindi ci aumenta l’untuosità complessiva del piatto

- la salsa Worcestershire, con il suo sapore complesso ma soprattutto con alcuni suoi ingredienti (acciughe, aceto, spezie piccanti) che non si adattano ad essere abbinate con un vino

Detto questo e ritenendo che una buona insalata con questi ingredienti debba essere delicata ed equilibrata, cioè senza la prevalenza di un gusto sopra ad un altro, consiglierei un buon vino bianco secco.

Un vino da tavola, non frizzante perché l’acidità delle bollicine si sommerebbe a quella già presente nella Caesar Salad, ma un vino leggero, sia come corpo che come gradazione, un bianco del nord è perfetto.

Questo soprattutto per un piatto come quello proposto da Leo sia nella versione base che con l’aggiunta del pollo.

Se invece si volesse aggiungere del pesce, ci si può orientare su un vino, sempre bianco e secco, ma di una zona costiera. II vitigni che crescono lungo il confine marino contengono infatti più sali e danno al vino un carattere più sapido, più vicino ed integrato alla componente aggiunta del pesce.

La Caesar Salad è un piatto estivo ed il vino va accompagnato anche tenendo presente la dissetanza richiesta dal caldo, quindi servito a bassa temperatura e sorseggiato con calma, in modo da assaporare al meglio le sue doti ad ogni sorso, lasciando sprigionare gli aromi in bocca, quando si riscalda.

Parlando invece della birra, abbiamo un prodotto che già da solo presenta una gradazione alcolica più bassa del vino e che si presta spesso ad essere bevuta per togliere la sete, oltre che per il gusto di assaporarla.

Anche per la birra vale quanto detto per il vino: la presenza di agro nel piatto porta ad un abbinamento difficile, non impossibile ma difficile e con l’accortezza di fare qualche prova per mettere a punto l’omogeneità dei sapori cibo-bevanda.

Io ho trovato gradevole la Caesar Salad con un weizen o weiss bier o birra bianca, come la si voglia chiamare.

Sono denominate “bianche” per il colore più delicato e scarico perché fatte con frumento come cereale base, generalmente si trovano non filtrate, la torbidità quindi è indice di una caratteristica del prodotto.

Hanno una schiuma generalmente fine e compatta e un gusto molto leggero, con una leggera tendenza all’acidulo, non hanno una gradazione elevata, intorno ai 4°.

Si servono in bicchieri alti e allungati, senza stelo.

Nella mia preparazione, sono stata scarsa nel condimento dell’insalata (limone e salsa Worcestershire) in modo da completare il bilanciamento dei sapori in bocca.

Provate anche voi e scegliete il migliore per il vostro palato: si mastica una piccola quantità di cibo, si deglutisce, si beve un sorso e si aspetta qualche secondo, cercando di identificare le sensazioni rimaste in bocca. Se il risultato non presenta caratteri emergenti sopra ad altri e ci lascia la bocca pulita, ma soprattutto la voglia di proseguire, l’abbinamento è riuscito.

 

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Daniele 08/18/2016 19:06

Perchè no, io abbinerei una bella birra bianca e torbida, magari artigianale.Ottimo abbinamento, che dite?

Mari 06/18/2013 17:47

Molto interessante! Anche se normalmente preferisco il vino alla birra, devo dire che il consiglio di accompagnare all'insalata una weiss bier, che è la mia birra preferita, mi stuzzica molto!

Cristina P. 06/21/2013 07:56

Grazie Mari. Non dirlo in giro, ma anche io preferisco il vino alla birra....

Andrea 06/18/2013 08:58

Mi piace molto questo post. Quando ho dovuto scegliere il vino per la mia Caesar salad classica (col pollo) ho avuto qualche perplessità, poi ho scelto il vino bianco toscano IGT 'Le Rime' (Chardonnay e Pinot grigio) da 12.5 gradi, annata 2011. Sembra che la scelta è stata azzeccata!

Cristina P. 06/18/2013 15:53

Molto bene, Andrea! Anche io sono felice di avere riscontri in linea con i mie gusti.

Mapi 06/18/2013 08:19

Moooooolto interessante, non avevo mai pensato al maggior contenuto di sali minerali e alla maggior sapidità dei vitigni costieri!!!!
Grazie anche per la lezione di degustazione: perché a che serve scegliere materie prime e vini di prima qualità, se non li sappiamo degustare? :-)))

Cristina P. 06/18/2013 15:53

Prova Mapi, davvero, la cosa migliore è verificare in pratica e trovare i propri abbinamenti.