MTC 2000!!! La Sorella segreta della Caesar!!!!

PicMonkey Collage coob

  credits: Edith Pilaff

dal nostro inviato speciale Edith Pilaff
 
 
Giugno.Tempo di fiori di sambuco,di uvaspina e....di Caesar salad.
La Caesar salad e',come si direbbe dale mie parti,"a strange beast".
Creata in Messico da un cuoco italiano,ma ormai fagocitata dalla cucina americana,
e' un'insalata amatissima dalla clientela ma generalmente malvista dai cuochi,il che la dice lunga sullo snobismo degli chefs.

Non mi soffermo sulla storia di questa preparazione,né oso proporre un'improbabile versione british della Caesar,
quello che piu' mi interessa qui e' il fatto che la Caesar salad sia un piatto classico,pur essendo nata per caso,mettendo insieme qualche rimasuglio trovato in cucina.
Un detto inglese dice "necessity is the mother of invention" e la Caesar salad e' certamente il risultato di questo modo di pensare.Lo stesso approccio e' oggigiorno vitale nei ristoranti,dato che,perlomeno qui a Londra,nei locali piu' in e' de rigueur cambiare il menu' giornalmente ed i cuochi devono utilizzare in maniera creativa cio' che rimane dal giorno precedente.
Un altra insalata frutto di tale approccio e "sorella" della Caesar e' la Cobb salad ,
Decisamente piu' Americana e decisamente sottovalutata,la Cobb salad e' un soddisfacente piatto completo,senz'altro degno di apparire nelle nostre tavole.
Per quanto le sue origini siano contestate da alcuni,e' generalmente accettato che questa insalata sia stata create da Bob Cobb,proprietario del ristorante Brown Derby ad Hollywood.
 

Il signor Cobb,assalito dai classici languori della mezzanotte che tutti conosciamo,preparo' l'insalata in compagnia del suo amico Sid Grauman,del Chinese Theatre (una straordinaria costruzione del 1926,oggigiorno nota come TCL Theatre).
Fu proprio Grauman,tornando al ristorante il giorno dopo,a chiedere una "Cobb salad",e l'insalata divenne ben presto il piatto simbolo del Brown Derby.
Ecco come prepararla.
 
INGREDIENTI
50 gr di romanella
50 gr di iceberg
50 gr di lattuga bibb (butterhead in Inghilterra,purtroppo non conosco il nome italiano)
150 gr di pomodorini
160 gr di petto di pollo  + un filo d'olio d'oliva extra vergine
65   gr di bacon
100 gr di mozzarella
2     uova sode
1 piccolo avocado
35 gr di olio d'oliva extra vergine
12 gr di succo di limone + un pochino extra per l'avocado
sale e pepe
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1: lavare e tagliare a listarelle la romanella,iceberg e bibb.tagliare I pomodorini a meta' e la mozzarella a cubetti.
2:dividere in due il petto di pollo,salare e cucinare in padella con un filo d'olio d'oliva extra vergine.
3:cucinare il bacon in padella fino a quando sara' croccante.Lasciar raffreddare e tagliare a pezzetti.
   Tagliare le uova in quarti e l'avocado a cubetti,spruzzandolo con un poco di succo di limone per prevenire
   l'ossidazione.
4:preparare il condimento con l'olio d'oliva,il succo di limone,sale e pepe ,condire per bene I vari tipi di lattuga ed
   adagiare sull'insalatiera/piatto prescelto.
5:adagiare i rimanenti ingredienti sopra la lattuga in modo da formare delle strisce,alternando i colori a piacimento.
 
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credits: Edith Pilaff
Note. Questa e' senz'altro una versione blasfema della Cobb salad,in quanto ho sostituito il blue cheese tradizionalmente usato.Chiedo venia,ma il blue cheese (roquefort/gorgonzola/stilton) non  e' di mio gradimento. Inoltre ho voluto spezzare una lancia a favore del condimento all'italiana,poiche' trovo il dressing americano un po' troppo prepotente.
Per chi vuole seguire la tradizione questo e' il dressing tradizionale,cosi come riportato da Arthur Schwartz ,un esperto sull'argomento (misure in tazze americane).
Con tali quantita' si otterra' abbastanza dressing per sfamare un plotone:
1/4 di tazza d'acqua
1/4 di tazza di aceto di vino rosso
1/4 di cucchiaino di zucchero
1     cucchiaino di succo di limone
2 cucchiaini di sale
3/4 di cucchiaino di pepe nero macinato
3/4 di cucchiaino di salsa Worcestershire
1/4 di cucchiaino di senape in polvere
1 spicchio d'aglio finemente tritato
1/4 di tazza di olio d'oliva
3/4 di tazza di "salad oil" (olio di semi di girasole o d'arachidi).
 
Il Brown Derby restaurant non esiste piu 'e per quanto Disney ne abbia costruito una replica ad Orlando, non e' riuscito a catturare il glamour del passato.
Ad ogni modo,the Cobb salad lives on....
 
 
 
 
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Paola 06/18/2013 12:24

Proprio stamattina ho letto della Cobb Salad e mi chiedevo il perché del nome. Il tuo post è davvero bello e interessante :)

Andrea 06/17/2013 16:28

Molto interessante, come al solito, la storia e la realizzazione di questa insalata particolare! Io comunque preferisco la tu versione 'blasfema' e italianizzante. Anzi, in omaggio alla nostra bella e troppo bistrattata Italia, si potrebbe fare una versione tricolore, mettendo il verde dell'avocado, magari mischiato con un po'd'insalata, su un lato, poi a seguire una striscia di Bianco fatta con la mozzarella, ed infine una striscia rossa con i pomodori ed il bacon!

Sonia 06/17/2013 13:11

che bel post! come sempre del resto....

Mapi 06/17/2013 08:50

Ma grazie Edith!!! I tuoi interventi sono sempre ricchi di spunti interessantissimi che rivelano una cultura non indifferente del cibo e di ciò che gli ruota intorno.
Confesso di non aver mai prestato attenzione più di tanto alle insalate americane proprio per via dei dressing, che trovo troppo pesanti rispetto agli ingredienti che vanno a condire.
Grazie a questo MTC mi si sta aprendo un mondo e tu hai contribuito in modo straordinario a questa apertura.
Grazie quindi!