MTC n. 30: la ricetta che ha vinto è...

la Taieddhra alle cime di rapa di Leo

 

 

L'mtchallenge è una sfida gastronomica nata nel maggio del 2010, molto liberamente ispirata al The Daring Challenge statunitense, ma pensata da subito come un gioco fra amici. Non a caso, il numero zero vide la Dani e me incrociare le padelle sull'uovo fritto e al numero uno parteciparono giusto quei 25 lettori a cui davamo appuntamento ogni giorno su Menuturistico e che, con la loro verve e la loro simpatia, rendevano la nostra avventura sul web un'esperienza unica e speciale.

Da allora, sono passati quasi tre anni- e molto è cambiato: il numero degli sfidanti è cresciuto, la fisionomia della sfida è mutata e, da qualche mese, esiste questo piccolo spazio esclusivamente dedicato alla gara, che ha come sola eredità del nostro blog le iniziali del nome. Ciò che però non è mai cambiato e che ci siamo sempre sforzate di mantenere intatto, nel corso del tempo, è la natura dell'MTC- che come gioco  nasce e come gioco si sviluppa. 

Questo, è un punto su cui non abbiamo mai voluto cedere di un millimetro, consapevoli com'eravamo che era proprio questa la cifra che meglio contraddistingueva il gruppo degli amici che via via partecipavano alla nostra gara:  un gruppo che è costituito da persone diverse- per formazione, estrazione, carattere e scelte di vita- che però hanno in comune non la passione per la cucina tout court, ma il modo di viverla qui sul web. 

Che internet abbia offerto tante possibilità di utilizzo dei propri mezzi quanti sono gli utenti, questa è una realtà sotto gli occhi di tutti- e vale anche per il variegato mondo dei food blogger. C'è chi concepisce il proprio blog come un mezzo per potenziare una professionalità o una professione già acquisita, chi come una vetrina per proporsi a potenziali partner commerciali, chi lo vede come un semplice spazio di comunicazione o un archivio delle proprie ricette -e mille e mille altri modi, a seconda delle esigenze e delle attitudini di ciascuno. Per noi, invece, è un buen retiro- il luogo del riposo, del rilassamento, delle due chiacchiere scambiate in totale armonia, una volta che si son lasciate dietro le spalle le incombenze e gli impegni del quotidiano. E' l'otium degli antichi, per dirla alla latina: uno spazio dove si è liberi di coltivare le proprie passioni, di farlo nel modo che meglio ci aggrada e di farlo con le persone che più ci piacciono.

L'MTC è il risultato di tutto questo: di una passione collaudata negli anni, di una storia personale in cui gli studi individuali si sono via via intrecciati con la consapevolezza che il terreno più fertile per far germogliare qualunque sapere sia quello del dialogo, del confronto, dello scambio. Questo è quello che succede ogni mese, nella nostra sfida: uno scambio, un confronto e un dialogo fra persone diverse, che hanno scelto di incontrarsi qui perchè qui condividono quello che sanno, una conversazione inter pares, in cui non ci sono protagonismi o divismi di sorta, a dispetto del fatto che, nella community del nostro gioco, ci siano chef professionisti che collaborano con colleghi stellati, cultori di scienze gastronomiche, accademici della cucina italiana, autori di libri di cucina, organizzatori di eventi gastronomici internazionali e decine di altri titoli di pari importanza, che vengono però tutti abbandonati sulla porta dell'MTC, per giocare tutti ad armi pari- vale a dire con la curiosità, l'umiltà e- soprattutto- la leggerezza di chi sa che, per quanto lo si faccia seriamente, è sempre ad un gioco che si sta giocando. 

Questo spirito spiega anche il perchè si sia scelto, sin dagli albori della gara, di reinterpretare la ricetta proposta di mese in mese. Il format statunitense non lo prevede e- a dirla tutta, neppure prevede la sfida. Lì non ci sono vincitori, ma solo un turn over di blogger che, via via, propongono un piatto specifico, che gli altri partecipanti devono replicare. Noi, no: noi, da subito, abbiamo inserito la doppia opzione, con la Dani che faceva un uno al tegamino tradizionale e io che lo reinterpretavo, presentando il tuorlo fritto, l'olio d'oliva gelato e l'albume non me lo ricordo più. La ragione è nelle premesse di cui sopra: se stiamo giocando, cioè, se non siamo sotto esame, se non abbiamo clienti al tavolo nè ospiti a cena, perchè non possiamo divertirci, sperimentando un po'? Se andrà bene, avremo imparato qualcosa in più, da condividere con gli altri. E se andrà male, pazienza: vorrà dire che per una volta ci adatteremo a mangiare un piatto meno riuscito, senza che questo provochi conseguenze catastrofiche di nessun tipo, con la soddisfazione di aver imparato comunque qualcosa, anche dagli errori.

Va da sè che questa scelta abbia coinvolto di necessità una riflessione sulla liceità di interpretare la tradizione: ce la siam poste, a suo tempo, trovando la migliore risposta nella nostra storia. A dispetto di quel che si crede, infatti, i Genovesi non hanno mai utilizzato il mare, per pescare, ma solo per commerciare e per esplorare. E' grazie al mare che siamo diventati la più grande potenza finanziaria del XVII secolo, è grazie al mare che abbiamo scoperto l'America e, con essa, anche tutti quei prodotti che oggi costituiscono una delle basi della tradizione gastronomica dell'Italia intera. Fra questi, ci sono il pomodoro e le patate, che furono importati dallo stesso Colombo, al ritorno dalla sua prima spedizione. Ci vollero circa due secoli, perchè ci si decidesse a consumare le patate e oltre tre perchè si guardasse al pomodoro come a qualcosa di diverso dal frutto del peccato e a trasformarli poi in due pilastri (soprattutto il secondo) della nostra gastronomia, oltre che due ingredienti fondamentali di quel patate riso e cozze che Cristian ci ha proposto per questa sfida-e che senza noi Genovesi, non sarebbe stato la meraviglia di piatto che è.

 

Come avrete visto, in questo mese abbiamo cambiato piattaforma e ci siamo trasferiti su Overblog. siamo ancora un po' in alto mare, perchè l'invasione delle Taieddhre ha rallentato di parecchio la sistemazione dell'archivio, ma nei prossimi giorni provvederemo a recuperare il tempo perduto. A dire il vero, avevamo anche pensato ad una sorta di "lancio", che è cosa che proprio non si addice a due old fashioned come noi: ma, proprio mentre meditavamo sul da farsi, è intervenuta una tanto provvidenziale quanto accidentale  campagna pubblicitaria, grazie alla quale siamo finiti al centro di una attenzione mediatica che neanche gli spin doctors di Obama e la Casaleggio associati messi insieme. A titolo di imperitura gratitudine, abbiamo raccolto una piccolissima parte di queste esternazioni in un "dicono di noi" che per ora potete trovare qui ma che sposteremo in home page appena avremo capito come si fa. E non è escluso che in futuro non lo si completi. Per ora, rinnoviamo il nostro grazie, gravido di stupefatta e sincera ammirazione: a noi, davvero, non sarebbe mai venuto in mente, di dedicarsi con così tanta alacrità ad un semplicissimo gioco di cucina. Chissà perchè, pensavamo che i problemi urgenti fossero altri, legati, magari, non all'ordine in cui si dispongono le cozze e il riso nella tiella ma a chi, sempre più spesso e sempre più vicino a noi, oggi non ha nè cozze nè riso, nè altro cibo con cui sfamarsi. Ma, si sa, la Dani ed io non ne facciamo mai una giusta.

 

Un'ultimissima cosa, al volo: congedandosi da questa sfida, Cristian, che è stato giudice instancabile, paziente, attento e squisito, ci ha chiesto ome facciamo tutti i mesi, da trenta sfide, a sobbarcarci tutto questo lavoro. In effetti, è una domanda che ogni tanto ci facciamo anche noi e a cui, stasera, siamo in grado di dare una risposta.

E cioè, che è vero.

L'emmetichallenge logora.

Chi non ce l'ha...

e ora, tutti da Cristian, per le motivazzioni  e poi dal Cozzaro, per festeggiare!!!

Ale e Dani

 

 

 

 

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Anna--USA 06/02/2013 17:27

Cogratulazioni al Cozzaro-Vincitore!!!!

Non ho completamente chiaro cosa sia successo nei riguardi della ricetta di questo mese e del MTC in particolare, ma leggendo qui e il Dicono di noi qualcosa ho intuito.

Mi ha lasciato senza parole non tanto la diatriba che evidentemente e' scaturita, quanto il tono dell'ultimo commento nel dicono di noi. Non so come funzionino le cose in Italia, ma qui di certissimo un commento di incitazione all'omicidio non verrebbe ne' ignorato ne' lasciato senza conseguenze penali.

irene 06/02/2013 12:14

dopo i complimenti al vincitore li faccio a voi per l'excursus del MTC, gentile e opportuno.
sul dicono di noi, che dire! "passa e non ti curar di loro" sempre attuale.
buona domenica

Rosy 06/02/2013 12:07

Complimenti al vincitore, grazie a voi tutti per il lavoro svolto. Come ho detto nei miei due post, sono felice di aver avuto lo spunto partedo della ricetta di Cristian per imparare a cucinare un piatto che fa parte delle tradizioni della mia famigllia: la tiella barese. Infatti è la prima volta nella mia storia nell'MTC che partecipo con due post. Voi sapete che di solito replico il piatto, non lo reinterpreto. Neanche questa volta posso dire di averlo reinterpretato, ma di aver usato una versione diversa da quella suggerita e che era nella mia "to do list" e chi sa per quanto tempo ci sarebbe rimasta. E c'è stata anche un'altra prima volta, ho usato la teglia in alluminio che mia nonna usava per fare la tiella e quindi "tradizionale" anche questa. Mi è stata regalata da mia zia. E' una semplice teglia, ma potete immaginare il valore affettivo. Fra coccio e teglia? Provati tutti e due propendo per il metallo comunque. Il sapore era migliore. Mia semplice opinione. Chi ha frequentato CI conosce le mie remore riguardo all'alluminio, ma qui non voglio dilungarmi. Come dice Cristian a cui do ragione, le nonne usavano l'alluminio e quindi replicando il piatto di mia nonna io ho usato proprio la sua teglia. :)

Laura 06/02/2013 11:04

Cara Ale e Dani, l'amore, la cura, la pazienza e il lavoro che c'è dietro all'Mtc è molto e si vede, ma soprattutto si sente la vostra passione per la cultura del cibo che è una parte fondamentale di ognuno di noi.
Noi foodblogger, abbiamo imparato con il tempo a dedicare tempo al nostro spazio e non è sempre così semplice come lo facciamo apparire; solo chi ha "lavorato" alla costruzione di un blog sa cosa c'è dietro e quando.. tutto questo arriva e coinvolge gli altri con tanta passione e interesse, è una cosa meravigliosa.
Brave!
Buona domenica..
Laura

Raffaella 06/02/2013 10:34

Complimentissimiiiiiiii!
Ormai il mondo MTC è degli uomini! ^_^