Hic! Hic! Hurra! Un brindisi a Novembre

di Cristina Pezzali e Mai Esteve - Il colore della curcuma

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Il vino novello è così chiamato in Italia a seguito delle normative emesse nel 1989 mentre in Francia è conosciuto con il nome di Beaujolais nouveau. 

E’ un vino che può essere apprezzato già dopo poche settimane dalla sua produzione grazie alla particolare tecnica usata, chiamata “a macerazione carbonica”.

Le uve intere, con gli acini ancora attaccati al raspo, quindi il grappolo, devono essere trasportate con la massima cura per evitare che si rompano le bucce e messe in vasche di acciaio saturando poi il contenitore di anidride carbonica.

Il tempo di macerazione va dai 5 ai 20 giorni, mediamente un paio di settimane, ad una temperatura tenuta costante intorno ai 30° C.

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Al termine di questa autofermentazione si ottiene la produzione di diverse sostanze profumate e colorate che dalla buccia, resa ormai debole dalla pressione generata, passano al composto in formazione.

Si procede poi per altri 4/5 giorni alla fermentazione con i metodi classici.

Il vino così ottenuto presenta un colore rosso brillante e molto limpido, con sentori fruttati e un gusto accativante.

Non è un vino da tenere per l’invecchiamento, ma, anzi, le precise disposizioni di legge impongono una commercializzazione non prima del 6 novembre e massimo il 31 dicembre successivo alla vendemmia e l’uso consiglia il consumo prima del rialzo termico primaverile.

 

 

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In Italia, in questo periodo, abbiamo anche il vino “nuovo”, dato che si tratta sempre del raccolto dell’ultima vendemmia.

Non lo troviamo in bottiglia ma alla spina (sfuso) possibilmente in cantine, direttamente dalla botte o cisterna/serbatoio.

Possiamo paragonarlo a un parto prematuro: un vino che ancora non ha eseguito del tutto la fermentazione e non è ancora arrivato alla sua età adulta e che probabilmente ha ancora bisogno di maturare per un po'. 

Se per il vino novello, la vendita comincia dopo il primo giovedì di novembre, in Italia possiamo degustare anche qualche settimana prima il vino “nuovo”, a condizione  di andarlo a prendere sfuso. Così accade che alcune cantine arrivino a fine mese con le botti vuote! Tanto per portarci avanti rispetto ai cugini francesi...

Non è un caso che siamo qui, ora, a parlare di questo tipo di vino. Infatti, il mese a lui dedicato è proprio novembre e l’abbinamento gastronomico migliore per le sue caratteristiche tipiche sono le castagne, d’altronde, chi può resistere a un bicchiere di vino nuovo o novello accompagnato dalle caldarroste? Noi dell'MTC di sicuro no!!!

 

 

si ringrazia La Dispensa Toscana (Melegnano)

Hic! Hic! Hurra! Un brindisi a Novembre
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Andrea 11/20/2013 19:49

Il vino novello mi piace molto per il suo gusto giovane e frizzantino, ma ho scoperto che non lo digerisco. Però con le castagne non l'ho mai provato! Potrei fare un altro tentativo...

Cristina P. 11/21/2013 07:57

Andrea, il problema che hai riscontrato tu è comune a molte persone ed è dovuto al fatto che nella lavorazione vengono aggiunti solfiti per evitare, o almeno limitare, l'ossidazione. La normativa italiana in materia è molto seria e rigida, mentre quella francese è un pochino più blanda.... I solfiti possono portare mal di testa e risultare appunto pesanti alla digestione. Per fortuna il nostro bel paese ha tanti altri vini di qualità da offrire e questo ci permette tranquillamente trovare un'alternativa. Buona giornata!

FrancyBurroeZucchero 11/20/2013 09:19

Bellissimo post ragazze, complimenti! mi piace molto il vino, e quello novello lo compro proprio per gustarmelo assieme alle caldarroste, il classico dei classici! ma quel che non sapevo è tutto il processo e i tempi di lavorazione, che voi avete spiegato in maniera perfetta e interessante! gran lavoro, girls!

Cristina P. 11/20/2013 10:58

si, questo mese di novembre con un tema sulle castagne, è stato difficile resistere. Infatti..... non abbiamo resistito.
Grazie per le belle parole, anche a nome di Mai

Mapi 11/20/2013 08:43

Ma che meraviglia!!! Ci sono sempre un sacco di cose da imparare, qui.
Io pensavo ad esempio che il Beaujolais Nouveau fosse il vino nuovo proveniente dalla regione del Beaujolais, e invece è la loro denominazione del vino nuovo!
E parlando di vino nuovo... com'è che mi è venuta una gran voglia di berne un bicchierino alla vostra salute?
SIETE GRANDI, RAGAZZE!!!!!

Mapi 11/20/2013 11:13

Assolutamente sì: chi non beve in compagnia, o è un ladro, o è una spia!!! (O è un povero alcolizzato, il che è anche peggio!!!!)

Cristina P. 11/20/2013 10:57

Mapi, guai se provi a bere un bicchiere DA SOLA!!!! Mi raccomando, sempre in compagnia. :-)